La teoria della complessità offre una prospettiva epistemologica transdisciplinare riguardo la scoperta delle leggi che governano il comportamento globale dei sistemi, siano essi naturali o sociali e culturali. I fenomeni multidimensionali possono essere studiati ricostruendo la rete di interdipendenze e di reciprocità tra le variabili, anziché isolare relazioni lineari di causa/effetto, come invece avviene nella prospettiva riduzionista.
L’orientamento verso la complessità è fondamentale per analizzare i fenomeni educativi; in particolare, il contributo consisterà nella riformulazione del concetto di “povertà educativa”, in relazione alle caratteristiche multidimensionali dell’apprendimento individuale nella società. Si tratta di non isolare poche variabili e porle in relazione causale, ma di indagare il sistema complesso che connette diverse dimensioni di sviluppo formale e non-formale, per riconoscervi al suo interno opportunità di crescita.
I dati raccolti in una ricerca condotta dagli autori sono interpretati alla luce del paradigma della complessità, evidenziando come la cosiddetta “povertà educativa” vada rapportata a interazioni tra diverse dimensioni dell’identità personale, in relazione ai contesti di apprendimento.
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