Viene presentato il caso studio di un edificio interamente adibito ad uffici (7 piani e oltre 12000 m2 di superficie utile), dove l’unico requisito acustico passivo applicabile secondo il D.P.C.M. 05/12/97 è l’isolamento acustico di facciata D2m,nT,w. L’edificio presenta un'ampia tipologia di elementi di facciata in riferimento a dimensioni e geometrie degli ambienti, fattore di forma e serramenti installati. Tramite misure in sito sono stati determinati i valori di D2m,nT,w per alcuni locali scelti come significativi per la verifica dei requisiti minimi secondo il D.P.C.M. 05/12/97. La buona corrispondenza tra i valori misurati e quelli calcolati secondo la norma UNI EN ISO 12354-3 mostra sia l'assenza di errori macroscopici di misurazione sia la solidità del metodo previsionale, che è stato quindi utilizzato per verificare preliminarmente l'efficacia di alcuni interventi di isolamento acustico. Il caso studio presentato permette ulteriori considerazioni operative circa l’applicabilità della norma UNI 11367 sulla classificazione acustica delle unità immobiliari. Il modello previsionale mostra che è possibile, anche per un edificio di interesse storico, ottenere il rispetto dei requisiti minimi e raggiungere la classe acustica massima, a patto di intervenire sulle chiusure tecniche serramenti e cassonetti.