L’articolo propone un’elaborazione critica a partire dal dibattito sull’accettazione sociale e l’opposizione alle tecnologie energetiche. Adottando risposte sociali e atmosfere affettive come chiavi di lettura, viene analizzata la parabola della raffineria petrolchimica di Sannazzaro de’ Burgondi (PV). L’analisi esplora la social side dell’energia, esaminando la relazione tra le popolazioni locali e l’impianto per evidenziarne la cumulatività e le sfaccettature qualitative nel tempo. Il lavoro ricostruisce inoltre la path dependence dalla produzione fossile, unitamente alle concrete possibilità di agency delle comunità locali. Sul piano metodologico, il contributo sottolinea la necessità di una ricerca qualitativa di lungo periodo in grado di cogliere la complessità delle relazioni industria-comunità. Questa prospettiva si configura come un’angolatura rilevante per osservare le attuali trasformazioni energetiche.