Il saggio pone in dialogo la critica alla learnification con la prospettiva decoloniale, assumendo la scuola come luogo di produzione del sapere. La riduzione dell’educazione ad apprendimento orienta la formazione in senso individuale e prestazionale, oscurando i fini dell’insegnare e i criteri di legittimazione della conoscenza. L’approccio decoloniale radicalizza tale critica, mostrando i regimi di validità che ordinano contenuti, linguaggi e riconoscimenti. Decolonizzare l’insegnamento significa quindi interrogare il modo in cui la scuola seleziona e autorizza conoscenze, trasformando pratiche d’aula, assetti organizzativi e politiche educative per rendere visibili e criticabili le gerarchie epistemiche.