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V. 17 N. 1 (2026): Educare alla complessità: intersezionalità, decolonizzazione della didattica e pratiche di cura nei contesti educativi
Strategie di musicoterapia per la cura e l’apprendimento inclusivo con persone con Disturbi del Neurosviluppo e BES
Università degli studi Roma Tre
Abstract
L’attuale scenario educativo richiede risposte tempestive alla complessità dell’apprendimento e dei Bisogni Educativi Speciali (BES). I disturbi del neurosviluppo, come DSA, ADHD e ASD, presentano criticità nell’attenzione, nella regolazione emotiva e nella partecipazione sociale. In un’ottica di innovazione pedagogica (Baldacci, 2014) orientata alla cura, la musicoterapia si configura come un canale di intervento funzionale per favorire processi di autoregolazione e sincronizzazione interpersonale attraverso canali non verbali. Il mediatore sonoro offre un quadro di supporto intersoggettivo volto a favorire lo sviluppo nei profili neurodivergenti tramite la “musicalità comunicativa”. Il presente contributo analizza un progetto di ricerca-intervento condotto su 10 partecipanti (5-20 anni) attraverso un percorso di 8 sessioni. Il design pedagogico adotta una metodologia mista, integrando strumenti quantitativi (scale e griglie) e qualitativi (diari clinici e interviste). Gli obiettivi risiedono nella valutazione dell’efficacia del mediatore sonoro nel potenziamento delle funzioni esecutive e della comunicazione cooperativa. Lo studio propone un modello integrato tra musicoterapia, pedagogia e psicologia dell’apprendimento per sostenere lo sviluppo di protocolli evidence-based finalizzati all’inclusione sistematica.
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