Il contributo analizza un laboratorio formativo condotto nell'ambito del TFA Sostegno per la scuola secondaria di primo grado, focalizzato sulla didattica dell'area antropologica.
Fondato su un'epistemologia situata, il percorso ha impegnato i corsisti nella costruzione collaborativa di materiali didattici a basso costo attraverso una struttura a staffetta tra piccoli gruppi, integrando operativamente tre cornici teoriche: l'intersezionalità applicata alla formazione insegnanti, l'etica della cura come orientamento pedagogico relazionale e la decolonizzazione dei saperi disciplinari. Adottando la metodologia dell’analisi della prassi, si documentano tre dinamiche trasformative emergenti: la resistenza iniziale alla complessità intersezionale dei profili degli alunni, le tensioni sistemiche emerse nella fase di progettazione collaborativa e lo slittamento dal registro diagnostico a quello narrativo nel linguaggio professionale dei docenti in formazione.
I risultati indicano che percorsi formativi progettati con intenzionalità critica possono attivare processi di revisione epistemica nelle disposizioni professionali degli insegnanti di sostegno in formazione iniziale.