Il contributo propone una riflessione critica sul Piano Nazionale di Azioni per la Salute Mentale (PANSM) 2025-2030 alla luce della prospettiva teorico-metodologica della Psicologia di Comunità. Attraverso un’analisi di alcuni assi strategici del Piano, vengono evidenziate potenzialità e criticità in relazione ai temi dell’integrazione socio-sanitaria, della prevenzione, della partecipazione e del rafforzamento della dimensione territoriale della cura. Si sostiene che l’approccio ecologico, partecipativo e orientato all’empowerment proprio della Psicologia di Comunità possa contribuire a potenziare l’efficacia del PANSM, promuovendo una concezione della salute mentale come bene comune radicato nei contesti di vita e nelle reti sociali.