Il fascicolo ospita un ampio numero monografico dedicato al rapporto tra geografia e intelligenza artificiale (IA). Nell’introduzione i curatori riflettono sulla possibilità di un AI turn in geografia e su come lo sguardo geografico abbia contribuito e stia contribuendo a comprenderne potenzialità e conseguenze. Seguono due articoli che si soffermano sulle implicazioni culturali e politiche connesse all’affermazione di sistemi autonomi e sulla conseguente ridefinizione delle categorie di spazio e tempo, nonché sulle ricadute in termini di governo della città. Gli altri contributi del numero monografico riguardano la diffusione dei gemelli digitali e le disuguaglianze legate al loro sviluppo e utilizzo; le trasformazioni urbane indotte dalla progressiva sovrapposizione tra la realtà territoriale e la sua rappresentazione algoritmica; le strategie europee per l’IA come pratiche discorsive e strumenti di costruzione di una governance sovranazionale; la relazione tra IA e domanda di energia, con attenzione alle implicazioni territoriali e ambientali; l’uso dell’intelligenza artificiale per analizzare l’impatto del turismo sull’ambiente alpino e i connessi processi di governo del territorio.
La sezione “Opinioni e dibattiti” si apre con due recensioni critiche: la prima, di Angelo Turco, sul volume Il paesaggio che ci riguarda di Franco Farinelli; la seconda, di Daniela Morpurgo, su The Legal and Political Geography of Pluralism di Francesco Chiodelli e Stefano Moroni. Chiude la sezione un forum curato da Francesco Visentin sul romanzo Gli uomini pesce di Wu Ming 1. Il forum propone una riflessione articolata su paesaggio e città plurale alla luce del rapporto tra letteratura e geografia, mettendo in dialogo le trasformazioni del Delta padano con le politiche territoriali e le narrazioni ambientali contemporanee.