Che cosa c’è di italiano nell’ambito della geografia letteraria? Si possono immaginare parametri linguistici, posizionali o socioculturali per classificare l’italianità di una pubblicazione? Quali attributi sono rilevanti in tale senso: il fatto che una pubblicazione «sia uscita in Italia», «sia scritta in italiano», «abbia un’autorialità italiana»? I limiti di tali categorie sono evidenti, soprattutto nell’epoca della glocalizzazione. In questo commentario, diversi autori e autrici si confrontano su questo tema, proponendo riflessioni sia su una determinata tematica, sia sulla condizione della geografia letteraria nella sfera italofona, individuando sfide e punti di forza.