Il contesto istituzionale si presenta come un terreno ricco di complesse dinamiche relazionali che richiedono un’attenzione clinica e teorica costante. Questo contributo affronta l’esperienza di una supervisione gruppale di una équipe di psicoterapeuti che lavora in una grande struttura sanitaria. Lo scritto indaga le trame intersoggettive che si snodano nei diversi livelli organizzativi. Basandosi sul modello COIRAG e sul potenziale trasformativo del gruppo analiticamente orientato, gli autori descrivono un percorso nel quale il gruppo diventa lo strumento per esplorare le complesse dinamiche inconsce istituzionali. L’inserimento della figura dell’osservatore sembra produrre importanti movimenti di campo che mettono in luce l’indebolimento della posizione del conduttore, schiacciato dalle potenti proiezioni del gruppo. L’integrazione di questa prospettiva con quella del conduttore consente di dare visibilità a dinamiche profonde la cui complessità era rimasta, fino a questo momento, inaccessibile allo sguardo. La collaborazione della coppia supervisore-osservatore, chiamata a confrontarsi con le risonanze transferali e controtransferali, attiva nel gruppo un processo di trasformazione che modifica il setting e favorisce una maggiore consapevolezza delle dinamiche istituzionali. Movimenti che danno avvio a un processo di integrazione tra i livelli individuale, gruppale e organizzativo.