Il testo affronta i temi contemporanei dell’abitare nei territori intermedi di montagna, focalizzando un caso emblematico come il territorio della Valtellina. Qui più che altrove si condensano gli effetti della marginalità, dell’abbandono, della fragilità. Proprio per questa condizione critica è possibile impostare un processo interpretativo che, con fondamenti e principi ritrovabili nella cultura architettonica moderna, fondi sul recupero e sulla valorizzazione delle tracce un rinnovato senso dell’abitare.
L’articolo pratica un approccio innovativo alla ricerca, nell’ottica di un progetto trasformativo che opera tra le scale e integra competenze e discipline, proponendo letture e sguardi necessari. Con la consapevolezza che in questi luoghi si gioca la sfida dell’abitabilità.