Dotata di un porto strategico ma inserita in un territorio difficilmente insediabile, Genova è una città-porto anomala, prospera ma fragile ed esposta a crisi esogene. La sua sopravvivenza dipende da apporti esterni e la sua storia è contraddistinta da spirito imprenditoriale e capacità di reinventarsi dopo ogni crisi. Da tempo soggetta a un singolare processo di shrinkage, oggi la città attraversa un periodo di trasformazione che ne va modificando la struttura fisica, vede l’emergere di attori finora estranei alla scena locale e l’affermarsi di nuove pratiche che, se in qualche caso hanno superato i limiti del lecito, guardate nel loro complesso configurano un nuovo sistema di relazioni tra soggetti pubblici e privati che può assumere interesse in un più ampio contesto.