Il contributo analizza il ruolo della modalità di arrivo a Genova nella costruzione della percezione del paesaggio urbano e costiero tra XVII e XIX secolo, attraverso un corpus di fonti odeporiche francofone. L’obiettivo è verificare in che modo il viaggio via mare, via terra o successivamente in ferrovia abbia influenzato la rappresentazione della città e delle Riviere liguri. Il lavoro si inserisce nel quadro degli studi sul paesaggio come costruzione culturale e utilizza un approccio geo-storico e comparativo alla letteratura di viaggio. L’analisi mostra come l’ingresso dal mare abbia assunto un ruolo privilegiato nella formazione di immagini ricorrenti e topoi percettivi condivisi, mentre l’avvento della ferrovia abbia modificato profondamente le modalità di fruizione del paesaggio. Le conclusioni riflettono inoltre sulle trasformazioni contemporanee del waterfront genovese e sulla possibile perdita del punto di vista marittimo nella percezione della città.