Salta al menu principale di navigazione Salta al contenuto principale Salta al piè di pagina del sito

Materiali per la ricerca e l'approfondimento

N. 134 (2025)

La comunicazione come strumento di prevenzione delle aggressioni al personale sanitario: l’esperienza della Regione Puglia

DOI
https://doi.org/10.3280/mesa2025-134oa22051
Inviata
febbraio 11, 2026
Pubblicato
2026-04-24

Abstract

La violenza occupazionale contro il personale sanitario rappresenta una criticità crescente, con conseguenze significative sulla salute degli operatori, sulla qualità dell’assistenza e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Il presente studio analizza l’esperienza della Regione Puglia nell’implementazione di una strategia comunicativa integrata finalizzata alla prevenzione primaria delle aggressioni, con particolare attenzione al ruolo innovativo dell’Infermiere di Processo come figura di mediazione comunicativa.
L’analisi si basa sull’esame della serie storica degli episodi registrati nel biennio 2023-2024 e sulla valutazione delle iniziative implementate nella strategia regionale di prevenzione.
I dati evidenziano un incremento degli episodi da 116 nel 2023 a 325 nel 2024, con prevalenza di aggressioni verbali. La tipologia degli aggressori conferma la natura prevalentemente esterna della violenza, con pazienti e familiari responsabili della maggioranza dei casi. La strategia regionale si articola in due dimensioni: comunicazione interna, che comprende programmi formativi su de-escalation e gestione dei conflitti, e comunicazione esterna, attraverso campagne informative multicanale. L’elemento distintivo è l’istituzione dell’Infermiere di Processo, figura dedicata alla gestione proattiva delle relazioni nelle aree ad alto rischio quali i Pronto Soccorso.
L’esperienza dimostra che un approccio sistemico, che collochi la comunicazione efficace come elemento strategico centrale, contribuisce alla riduzione delle tensioni. Le implicazioni operative includono investimenti nella formazione comunicativa del personale, consolidamento di innovazioni organizzative e integrazione di competenze comunicative nella formazione pre-laurea. Il modello pugliese fornisce indicazioni replicabili per altri contesti territoriali.

Riferimenti bibliografici

  1. Guo L., Ryan B., Leditschke I., Buettner P., Edbrooke T., Mitchell M., & Chaboyer W. (2022). Impact of unacceptable patient/clinician behaviour on clinical performance and patient outcomes: A systematic review. BMJ Quality & Safety, 31(9): 679-687. DOI: 10.1136/bmjqs-2021-013955.
  2. Magnavita N., & Heponiemi T. (2012). Violence towards health care workers in a Public Health Care Facility in Italy: A repeated cross-sectional study. BMC Health Services Research, 12(1), 108. DOI: 10.1186/1472-6963-12-108.
  3. Marte M., Cappellano E., Sestili C., Mannocci A., & La Torre G. (2019). Le aggressioni al personale sanitario, uno studio osservazionale nei medici dell’Ordine di Roma. Medicina del Lavoro, 110(2): 130-141. DOI: 10.23749/mdl.v110i2.7807.
  4. Occupational Safety and Health Administration (OSHA) (2015). Guidelines for Preventing Workplace Violence for Healthcare and Social Service Workers. U.S. Department of Labor.
  5. Stufano A., Buonvino N., Cagnazzo F., Lovreglio P., Zippitelli R., Derrico P., Stefanizzi P., Tafuri S., & Vimercati L. (2021). Efficacy of the Measures Adopted to Prevent COVID-19 Outbreaks in an Italian Correctional Facility for Inmates Affected by Chronic Diseases. Frontiers in Public Health, 9, 694795. DOI: 10.3389/fpubh.2021.694795.
  6. Stufano A., De Maria L., Delvecchio G., Sifanno G., Maffione G., Giannelli G., Schino V., Ravallese R., Caputi A., Sivo D., Lovreglio P., & Vimercati L. (2025). Gender Disparities in Workplace Violence Among Italian Healthcare Workers: A Cross-Sectional Study. Medicina del Lavoro, 116(4), e16795. DOI: 10.23749/mdl.v116i4.16795.
  7. Viottini E., Politano G., Fornero G., Pavanelli P. L., Borelli P., Bonaudo M., & Gianino M. M. (2020). Determinants of aggression against all health care workers in a large-sized university hospital. BMC Health Services Research, 20(1), 215. DOI: 10.1186/s12913-020-05084-x.