Il contributo presenta l’applicazione dell’epistemologia gruppoanalitica alla costruzione di una comunità professionale di psicologi e psicoterapeuti operanti in ambito privato, intesa come spazio di riflessione, cooperazione e crescita condivisa. L’esperienza descritta mostra come i principi della Gruppoanalisi possano orientare la progettazione di un modello istituzionale multilivello, fondato su gruppi territoriali, spazi di intervisione, dispositivi esperienziali e una funzione di supervisione e rêverie istituzionale. Dopo quattro anni di attività, la comunità comprende circa ottanta professionisti distribuiti in quaranta sedi territoriali e rappresenta un esempio concreto di ricerca-azione gruppoanalitica nel contesto professionale contemporaneo. Sul piano teorico, l’articolo mette in relazione le dinamiche di coesione e incoesione (Hopper) con la dialettica tra communitas e immunitas (Esposito), evidenziando come la Gruppoanalisi possa offrire un paradigma etico e relazionale per ripensare la funzione sociale dello psicologo e i processi di appartenenza nelle istituzioni della cura.