L’autrice prende le mosse dagli autori che hanno pensato e costruito il dispositivo etnopsichiatrico gruppale il quale, a partire dalla sua costituzione verso la fine degli anni ’70, fornisce un aiuto psicologico specialistico alle famiglie migranti. A seguire è presentata una vignetta clinica di una famiglia seguita all’interno del Centro Etnoclinico “L’Albero delle Parole” presso la cooperativa Rifornimento in Volo di Roma.