L’autore indaga alcuni fattori che possono contribuire alla diffusione delle notizie false all’interno del mondo contemporaneo. Dopo aver inquadrato a grandi linee il contesto di crisi globale (con le angosce conseguenti) e delineato i tratti fondamentali del fenomeno informativo, prova a ricostruirne le tracce antropologiche legate all’uso delle storie nell’esperienza umana. L’autore riflette sull’uso delle narrative nel veicolare sistemi di valore e di come esse predispongano a una ricezione meno critica dei contenuti. L’autore affronta il rapporto delle informazioni false e della tecnologia nell’impatto sulla loro creazione intensità e modi di diffusione. Viene esposto dall’autore il problema di giudizio di verità sia dal punto di vista filosofico che psicologico. L’autore riflette anche sugli utilizzi che le informazioni false possono avere e propone alcuni scenari in cui il lavoro di gruppo possa costituire una base di lavoro per predisporre un diverso approccio a questi temi.