In questo lavoro gli autori propongono una riflessione su alcuni aspetti storici e sociali che hanno caratterizzato la riforma psichiatrica in Italia e la nascita dei servizi di salute mentale territoriali. Un punto centrale è rappresentato dal legame tra la società in evoluzione, gli operatori mossi dal desiderio del cambiamento e i pazienti psichiatrici che dovevano uscire dalle mura del manicomio per conquistare un ruolo nella società. Attualmente quella continuità appare interrotta e forse diventa necessario, considerando la radicale evoluzione del vivere sociale, rilanciare la bellezza e la porosità dei luoghi di cura e la disponibilità al nuovo nell’atteggiamento degli operatori. Il potenziamento del gruppo di lavoro, l’apertura a nuove forme di cura e di desiderio potranno ridare speranza e rilanciare la centralità della salute mentale e del benessere dei cittadini.