This paper examines the role of pedagogical supervision as a fundamental educational device in developing professional educational practices, exploring its theoretical and methodological implications.
The first section discusses the concept of reflective and collaborative professionalism, highlighting shared reflective practices as essential tools for generating situated knowledge, beneficial for educators’ personal and professional growth.
Subsequently, pedagogical supervision is analyzed as a mechanism promoting the intersection of reflexivity and critique. It clarifies how these two dimensions, through the discussion of concrete cases, can enhance awareness of contradictions and transformative potential inherent in educational practices.
The third section addresses the necessity of educating professionals who can critically reflect upon their actions and the implicit theories guiding them, overcoming resistance to change and self-deceptive mechanisms. Therefore, pedagogical supervision is proposed as a cornerstone of initial training, capable of fostering a reflective and critical habitus among students.
The concluding section presents preliminary findings from exploratory research into the operational methods and formative dynamics of pedagogical supervision, emphasizing the significance of dialogic and participatory contexts to stimulate students’ critical reflection.
Ultimately, the article advocates rigorously integrating and strengthening pedagogical supervision within university training programs to consolidate reflective educational professionalism, capable of critically and transformatively addressing contemporary educational challenges.
References
Althusser L., & Balibar É. (1980). Leggere il Capitale. Milano: Feltrinelli.
Baldacci M. (2010). Teoria, prassi e modello in pedagogia. Un’interpretazione della prospettiva problematicista. Education Sciences & Society, 1, pp. 65-76.
Baldacci M. (2016). La prassi educativa. In: M. Baldacci, & E. Colicchi (Eds.). Teoria e prassi in pedagogia. Questioni epistemologiche, (pp. 45-58). Roma: Carocci.
Belardi N., & Wallnöfer G. (2007). La supervisione nelle professioni educative. Potenzialità e risorse. Trento: Erickson.
Cambi F. (2006). Metateoria pedagogica. Struttura, funzione, modelli. Bologna: CLUEB.
Conte M. (2023). Critica. Studium Educationis, XXIV(1), pp. 114-117.
Correale A. (2017). La leadership dei gruppi dentro i servizi. Come rendere le équipe dei luoghi vitali. Animazione Sociale, 311, pp. 54-65.
D’Antone A. (2023). Prassi e supervisione. Lo ‘scarto interno al reale’ nel lavoro educativo. Milano: FrancoAngeli.
De Giorgi F. (2020). La rivoluzione transpolitica. Il ‘68 e il post-’68 in Italia. Roma: Viella.
Dewey J. (2014). Esperienza e educazione. Raffaello Cortina: Milano.
Dozza L. (2000). Setting e dinamiche anti-gruppo nei gruppi di formazione. In: M. Contini (Ed.). Il gruppo educativo. Luogo di scontri e di apprendimenti, (pp. 47-90). Roma: Carocci.
Fabbri L. (2007). Comunità di pratiche e apprendimento riflessivo. Roma: Carocci.
Fabbri M. (2024). Evoluzione e pedagogia. Il senso di educare, istruire, formare. Brescia: Morcelliana.
Fontana A. (2007). Intenzionalità educativa e organizzazioni contemporanee. Fare formazione tra destino, rivolta, oblio e retoriche manageriali. In: Cappa F. (a cura di). Intenzionalità e progetto. Milano: FrancoAngeli, pp. 189-197.
Freire P. (2021). Il diritto e dovere di cambiare il mondo: per una pedagogia dell’indignazione. Trento: Erickson.
Grenci M., & Tomasetta R. (2018). Appunti per una ridefinizione della supervisione. Alla ricerca di una prospettiva di lavoro. Animazione Sociale, 321, pp. 54-63.
Lapassade G. (1974). L’analisi istituzionale. Gruppi, organizzazioni, istituzioni. Milano: Isedi.
Massa R. (1986). Le tecniche e i corpi. Verso una scienza dell’educazione. Milano: Unicopli.
Massa R. (2000). Tre piste per lavorare entro la crisi educativa. Animazione Sociale, 140, pp. 60-66.
Massa R. (Ed.) (1992). La clinica della formazione. Un’esperienza di ricerca. Milano: FrancoAngeli.
Mezirow J. (2003). Apprendimento e trasformazione: il significato dell’esperienza e il valore della riflessione nell’apprendimento degli adulti. Milano: Raffaello Cortina.
Michelini M. C. (2022). Formare insegnanti riflessivi e critici. Pedagogia oggi, 20(1), pp. 154-160.
Mortari L. (2003). Apprendere dall’esperienza. Roma: Carocci.
Mortari L. (2013). Azioni efficaci per casi difficili. Milano: Mondadori.
Neri S. (2000). Una scuola di corsa. L’educatore, 10-11, p. 2.
Oggionni F. (2013). La supervisione pedagogica. Milano: FrancoAngeli.
Palmieri C. (2011). Un’esperienza di cui aver cura…Appunti pedagogici sul fare educazione. Milano: FrancoAngeli.
Riva M.G. (2021). La consulenza pedagogica. Una pratica sapiente tra specifico pedagogico e connessione dei saperi. Milano: FrancoAngeli.
Tramma S. (2024). Il lavoro educativo. Prassi, prospettive e criticità. Roma: Carocci.
Zanchettin A. (2009). La supervisione pedagogica nella formazione professionale. Ricerche di Pedagogia e Didattica, 4(2), pp. 1-29.
Zucchini G. (1978). Setting psicoanalitico e istituzione psichiatrica. In: F. Fornari (Ed.). Psicoanalisi e istituzioni (pp. 88-99). Firenze: Le Monnier.