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Welfare e Ergonomia

Sulla rivista

Welfare e Ergonomia due termini che ruotano intorno all’uomo e al suo benessere. Il welfare nelle sue diverse declinazioni è il corpus delle politiche sociali volte ad affermare il diritto di cittadinanza, anche se negli ultimi decenni alcune modifiche ne hanno cambiato l'impianto originario mettendo in discussione l'equità tra generazioni e generi, tra chi ha e non ha il lavoro e tra le categorie professionali. L’ergonomia come metodo è legata allo sviluppo della tecnologia, anche se nel tempo ha ampliato il suo raggio di interesse e, attraverso una metodologia di progettazione partecipativa, si è occupata di cultura, accoglienza, integrazione e di consapevolezza professionale, pur rimanendo uno strumento operativo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. I due termini sono nati nello stesso contesto: il welfare con l’introduzione di leggi sull’assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti dal lavoro svolto; l’ergonomia con la progettazione degli spazi, degli attrezzi e dei processi produttivi in funzione delle capacità specifiche dei lavoratori. Il welfare moderno e l’ergonomia moderna, attraversando varie fasi e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aree di studio/intervento, sono giunti a occuparsi, con declinazione diverse, dell’uomo nell’interazione con l’ambiente. Entrambi hanno sottolineato quanto sia importante il mantenimento del benessere psico-fisico e relazionale. La rivista, coniugando questi due termini, si propone di sviluppare un nuovo modo di studiare i problemi di benessere e di sicurezza dei cittadini mixando le conoscenze consolidate nell’ambito delle politiche sociali con l’approccio pluridisciplinare e i metodi dell’ergonomia. L'integrazione tra le politiche di welfare e l'ergonomia consente di guardare alle questioni sociali adottando diverse angolazioni interpretative nel tentativo di trovare soluzioni più efficaci e più sostenibili.