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Progetto fotografico

N. 30 (2025): U3 iQuaderni. Journal of urban studies

Cosa vuol dire abitare?

DOI
https://doi.org/10.3280/u3q30-2025oa22357
Inviata
31 marzo 2026
Pubblicato
20-07-2026

Abstract

Cosa vuol dire abitare? è una campagna fotografica sul tema dell’abitare commissionata nel 2024 da parte dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) di Roma in convenzione con il comune di Atena Lucana (SA) nell’ambito del progetto “Archivio Atena”, entrata a far parte nel 2025 della collezione dell’Istituto.
“Archivio Atena” è un progetto finalizzato alla raccolta del patrimonio culturale locale degli abitanti di Atena Lucana (SA) attraverso la costituzione di un archivio di comunità. Il suo programma si articola in diverse linee d’azione — tra cui la formazione, la ricerca e lo sviluppo di progetti fotografici in collaborazione con istituzioni pubbliche — configurandosi come un importante dispositivo di indagine sul territorio. È all’interno di questo quadro che si è sviluppato il presente lavoro: attraverso le residenze e il coinvolgimento diretto della comunità locale, “Archivio Atena” ha reso possibile la costruzione di quel dialogo con gli abitanti che è alla base della ricerca.

La ricerca nasce dall’interrogativo che definisce il titolo: “cosa vuol dire abitare?” è la domanda introduttiva che stabilisce un contatto con gli abitanti di Atena Lucana e che avvia da parte loro il racconto della propria storia, del rapporto con gli spazi della casa, della propria visione del concetto “abitare”.
Cosa vuol dire abitare? si suddivide in 5 capitoli, ognuno dedicato ad una famiglia e alla propria forma dell’abitare, che raccolgono una testimonianza verbale e la narrazione visiva. La fotografia restituisce un dialogo, un processo condiviso, talvolta un’azione coraggiosa, in altri casi un momento divertente e leggero che prende sempre le mosse da ciò che la persona sceglie di condividere.
L’abitare è fatto da gestualità e abitudini, da stanze, arredamenti e spazi con una specifica funzione, da oggetti d’affezione e di uso comune; osservare e riflettere su questi elementi concorre a formulare un’analisi critica della dimensione domestica evidenziandone tracce ed evoluzioni dei legami fra passato e presente.