Architetto, PhD in Istruzione, collaboratore HUM 878 – Crecimiento Humano y Desarrollo Socioeducativo - University of Almería. Svolge attività di ricerca su educazione alla sostenibilità, energie rinnovabili, innovazione sociale e normativa.
Già Professore a c. presso l’Università di Camerino e la Sapienza di Roma, è Consulente Tecnico, Esperto Stimatore nel Foro di Roma, Perito a. Ambientale ENTECA e Valutatore di Sistemi di Qualità ISO/Vision.
Il Superbonus 110%, introdotto nel 2020 come misura straordinaria per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, rappresenta un osservatorio privilegiato per analizzare le dinamiche di cittadinanza energetica in Italia. Lo studio indaga conoscenze, percezioni e atteggiamenti dei cittadini nei confronti della misura, distinguendo tra beneficiari e non beneficiari, con l’obiettivo di comprendere in che misura essa abbia stimolato forme di partecipazione attiva o, al contrario, processi di delega e sfiducia.
L’indagine, basata su un questionario online somministrato a 248 rispondenti, combina analisi descrittive, incrociate e correlazionali. I risultati evidenziano un quadro ambivalente: se da un lato il Superbonus è riconosciuto come leva efficace per la riqualificazione edilizia, dall’altro la complessità burocratica e l’instabilità normativa ne hanno limitato l’accessibilità.
Tra i fruitori prevale una soddisfazione moderata, strettamente connessa al grado di fiducia nei professionisti tecnici, i quali svolgono un ruolo di mediazione decisivo tra policy e cittadinanza. I non fruitori, invece, riportano barriere informative, scarsa chiarezza procedurale e diffidenza verso le istituzioni.
Nel complesso, emerge una forma di partecipazione “delegata”, in cui l’attivazione civica è mediata da competenze esterne più che da un reale empowerment collettivo. Il divario informativo e la disuguaglianza nella capacità di interpretare strumenti complessi accentuano la distanza tra cittadini e istituzioni. Lo studio conclude che il successo delle politiche di transizione ecologica richiede non solo incentivi economici, ma anche fiducia, formazione e trasparenza, condizioni essenziali per evolvere da una cittadinanza energetica passiva a una partecipazione consapevole e diffusa.
Riferimenti bibliografici
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