Le case individuali su lotto costituiscono una parte significativa del patrimonio abitativo italiano, realizzato soprattutto tra il secondo dopoguerra e gli anni ’70. Qui definite ‘case di famiglia’ per il loro ruolo nei percorsi di vita e il coinvolgimento degli abitanti nella costruzione, sono oggi al centro di processi di transizione. Trasformazioni demografiche e sociali, obsolescenza e mutamenti delle preferenze abitative creano un quadro complesso. Il contributo si concentra sulla casa di famiglia nelle città medie, con particolare attenzione al contesto emiliano. Le esplorazioni progettuali evidenziano le interrelazioni tra la riforma dello spazio pubblico e l’attivazione di interventi puntuali di adeguamento delle abitazioni, interrogandosi su come continuare ad ‘abitare bene’ in tali contesti.