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Fare storia urbana oggi. Fonti, metodi, discipline: il Portogallo

2025: Numero speciale a cura dell'Associazione Italiana di Storia Urbana

Industrializzazione senza industria: piani, «vuoti», discorsi e riusi. Il caso di Gioia Tauro (1960-2000)

  • Giovanni Cristina
DOI
https://doi.org/10.3280/su2025-Aisu23229
Inviata
luglio 7, 2026
Pubblicato
20-07-2026

Abstract

L’articolo analizza un caso di studio particolare e poco approfondito nella storiografia dedicata all’industria pubblica nell’Italia meridionale promossa dalla legge n. 634 del 1957. L’Agglomerato industriale di Gioia Tauro-­Rosarno rappresenta un caso interessante di «industrializzazione senza industria», in cui varie fasi di pianificazione territoriale e programmazione economica, susseguitesi tra gli anni ’60 e ’80, hanno modellato una pianura alluvionale in un’area perimetrale caratterizzata da spazi vuoti e destinazioni d’uso incerte. Il fallimento dell’industria siderurgica e la mancata realizzazione di una centrale a carbone sono stati accompagnati dalla costruzione effettiva di un grande porto, che è stato infine utilizzato dagli anni ‘90 per il transhipment dei container. Sullo sfondo, un contesto di forti tensioni tra istituzioni statali, imprese pubbliche, partiti politici e comunità locali, che ha caratterizzato il passaggio dalle fasi finali del keynesismo fordista al progressivo smantellamento dell’industria pubblica e dei pro grammi di industrializzazione dell’Italia meridionale legati alla Cassa per il Mezzogiorno.