Background. La diffusione di sistemi di intelligenza artificiale (IA) nel settore sanitario rappresenta uno dei principali driver di trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante la crescita degli investimenti nel digitale sanitario e il progressivo avanzamento del quadro normativo – dall’AI Act europeo alla Legge n. 132/2025 – la letteratura italiana sulla percezione pubblica dell’IA in sanità è ancora frammentata e prevalentemente focalizzata sugli operatori clinici piuttosto che sui cittadini. Obiettivi. L’articolo presenta e discute i risultati di un’indagine demoscopica nazionale finalizzata a rilevare le percezioni, le aspettative e le preoccupazioni della popolazione italiana adulta rispetto all’adozione dell’IA nel SSN, con particolare attenzione alle dimensioni di utilità percepita, fiducia istituzionale e ruolo della professionalità medica. Metodi. L’indagine è stata condotta dall’Istituto DEMOPOLIS per conto di FIASO su un campione di 3.400 adulti, statisticamente rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per genere, età e area geografica. La metodologia ha integrato tecniche CAWI, CATI e CAMI con una fase preliminare di colloqui qualitativi aperti. I dati sono stati raccolti nel 2025.
Risultati. Il 61% degli intervistati prevede che l’IA migliorerà la gestione della salute e la cura delle malattie nel prossimo decennio. Il 63% considera l’IA in sanità un’innovazione sostenibile. L’utilità percepita si concentra sull’analisi di dati clinici (73%), sulla riduzione dei carichi burocratici (61%) e sul miglioramento dell’accessibilità ai servizi (58%). Parallelamente, l’85% degli intervistati sostiene che l’IA può integrare ma non sostituire la valutazione medica, segnalando un pattern di accettazione condizionata, coerente con i modelli teorici di technology acceptance estesi alla dimensione fiduciaria. Conclusioni. I risultati suggeriscono che i cittadini italiani manifestano una propensione all’adozione dell’IA in sanità più elevata di quanto il dibattito pubblico lasci trasparire, ma subordinata a condizioni precise: presidio umano, trasparenza algoritmica e garanzia di equità nell’accesso. Le implicazioni manageriali per le aziende sanitarie riguardano la governance dell’innovazione, la comunicazione istituzionale e la progettazione di percorsi di adozione centrati sul cittadino.
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