Considerato l’impatto significativo delle risorse umane e dei loro costi sulla spesa sanitaria e sulla qualità dei servizi, gli strumenti di pianificazione mirano a garantire un’erogazione ottimale attraverso un personale adeguato, evitando sprechi di risorse pubbliche.
La complessità di questo tema aumenta nel contesto socio-sanitario e socio-assistenziale, dove accanto a professionisti sanitari operano figure non sanitarie come assistenti sociali e personale amministrativo. L’articolo esamina un caso di studio regionale, concentrandosi sull’esperienza delle Società della Salute (SdS) in Toscana, ricostruendone lo sviluppo e l’attuale dotazione di personale. Viene quindi
presentato il percorso partecipato che ha portato a una prima stima del fabbisogno di personale non sanitario per il
funzionamento delle SdS.