L’autore è uno psicoanalista che lavora da diversi anni a Padova come psichiatra all’interno del sistema penitenziario e come consulente del Tribunale. La formazione psicoanalitica nella relazione terapeutica, individuale e di gruppo, con pazienti affetti da problematiche psichiche e autori di reato, permette di avere un approccio conoscitivo più empatico e profondo in un ambiente che di terapeutico e riabilitativo non ha nulla. Spesso i pazienti si trovano ristretti a seguito di conflitti relazionali che riguardano l’area degli affetti e delle emozioni, vissute in modo coartato o distorto, in assenza di un pensiero simbolico ed elaborativo che dia senso ai propri comportamenti. L’autore propone alcune considerazioni sull’importanza che la forza creativa ed evocativa della musica può avere nel recupero della capacità di provare emozioni sane e della capacità di pensare.