Il contributo nasce dall’esperienza di un gruppo di studio interprofessionale in ambito sociosanitario, inteso non solo come oggetto di osservazione ma come dispositivo generativo di pensiero. L’articolo si sviluppa a partire dal materiale emerso nei report degli incontri, assumendo il dialogo del gruppo come traccia originale dello sviluppo tematico. I vissuti, le domande e le tensioni condivise dai partecipanti vengono progressivamente riorganizzati dagli autori in una lettura che intreccia dimensione gruppale, istituzionale e organizzativa. In questo processo trovano spazio i temi dell’impotenza degli operatori, della frammentazione del lavoro d’équipe, dei confini professionali e dell’egemonia di modelli organizzativi e di cura orientati alla standardizzazione e alla quantificazione. Gli autori osservano come sia imprescindibile partire dal concetto di matrice dinamica gruppale, intesa come campo rela-zionale generativo che precede e organizza le interazioni tra le professioni, per poter poi considerare quello di interprofessionalità.