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AFferenze

N. 2 (2024): Comunità nella clinica e nella contemporaneità

Un gruppo di psicodramma con giovani adulti

DOI
https://doi.org/10.3280/gruoa2-2024oa22930
Inviata
maggio 27, 2026
Pubblicato
2026-06-17

Abstract

Il presente articolo affronta la specificità clinica del lavoro psicodrammatico con il giovane adulto (età 20-30). Questa fase di vita è segnata da instabilità e dall’emergere di nuove sofferenze psichiche che si scontrano con una vicinanza affettiva familiare e sociale che nega l’espressione della fragilità, producendo un vissuto di vuoto, deformando il legame, ostacolando la costruzione di un senso di sé autentico e intimo. L’intervento della terapeuta mira, attraverso la decostruzione e la ricostruzione del legame, a sostenere il passaggio dall’essere oggetto dell’Altro all’essere soggetto del proprio desiderio. Attraverso la messa in scena, il gruppo funge da locus nascendi, permettendo ai partecipanti di rinegoziare i conflitti con il passato e di risignificare l’aggressività in termini di affermazione di sé. L’obiettivo, attraverso il rispetto di regole come il silenzio attivo, l’ascolto e l’assenza di giudizio, è quello di sperimentare un’intimità autentica che ripari le ferite originarie e consolidi un Sé autonomo, trasformando la precarietà del giovane adulto in una risorsa generativa.

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