Salta al menu principale di navigazione Salta al contenuto principale Salta al piè di pagina del sito

Frontiere

N. 2 (2024): Comunità nella clinica e nella contemporaneità

A Gaza dove la morte non assomiglia più a nulla

  • Giovanni Goffredo
DOI
https://doi.org/10.3280/gruoa2-2024oa22923
Inviata
maggio 27, 2026
Pubblicato
2026-06-17

Abstract

L’articolo analizza l’attuale tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza, a partire dal pensiero di figure intellettuali come Simone Weil, Walter Benjamin e Primo Levi, e ponendola in dialogo con la memoria storica della Shoah. Quello che l’autore mette in luce è come l’orrore contemporaneo porti con sé il rischio di trasformare le antiche vittime in nuovi carnefici, perpetrando nel tempo un trauma che si rinnova e cambia oggetto, mascherandosi di un potere che agisce in maniera sconsiderata, barbarica e confusa, e che sfocia così in una pulsione distruttiva apparentemente inarrestabile. L’autore, attraverso le testimonianze vive del giornalista Alaa Mattar e le voci dei poeti gazawi, analizza la guerra disumana di Gaza, lo sterminio di una popolazione e la cancellazione della civiltà di un territorio, che avviene sotto lo sguardo inerme del mondo; il discorso si allarga poi verso una critica politica globale, individuando in figure come Netanyahu, Trump e Musk, i promotori di un nuovo “tecnofascismo” o “autocrazia post-moderna”, e nelle strategie “shock and awe” una nuova forma di controllo di dominio neo-coloniale. È per questo che l’autore, in conclusione, indica nella poesia, e nelle “piccole resistenze quotidiane” (pic-coli libri, piccole case editrici, piccoli gesti, piccole Sumud), la sola via per preservare l’umanità contro il nichilismo imperante e per ripristinare la lucidità della coscienza. La poesia come testimonianza del coraggio e del sangue pulsante dell’umanità; uno sguardo unico, quello della poesia, del soggetto davanti al mondo e al suo dolore, e quindi uno sguardo coraggioso e umano davanti al mistero incomprensibile dell’universo rivolto al bene.

 

Riferimenti bibliografici

  1. Benjamin W. (2002). I “Passages” di Parigi. A cura di Tiedemann R. e Ganni E., Torino: Einaudi, 2010.
  2. Elouard P. (1962). Ultime poesie d’amore. Bagni a Ripoli FI: Passigli, 2023.
  3. Foa A. (2024). Il suicidio di Israele. Bari: Laterza.
  4. Goffredo G., a cura di (2025). Se io devo morire tu devi vivere. La voce dei poeti di Gaza. Testi scelti da Adnan Y. e Laâb A., Alberobello: Poiesis.
  5. Levi P. (1947). Se questo è un uomo. Torino: Einaudi, 1958.
  6. Mattar A. (2025). A Gaza dove la morte non assomiglia più a nulla. Trad. it.: D’Esposito A., Alberobello: Poiesis.
  7. Musil R. (2014). L’uomo senza qualità. Torino: Einaudi.
  8. Weil S. (1940-1942). Progetto di formazione delle infermiere in prima linea. A cura di Marchetti A., Milano: SE, 1996. Il Venerdì del quotidiano la Repubblica, scritto di Simon Weil pubblicato l’11 agosto 2023.
  9. Woolf V. (1940). Pensare la pace durante un raid aereo. https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/dipartimenti/DSLCC/documenti/DEP/numeri/n18-19/16_18e19_-Woolf.pdf