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Commemorazioni/Memorials, a cura di Luca Pino

N. 2 (2025)

L'eredità di Nana Schnake: Psicoterapia della Gestalt al sud del mondo

DOI
https://doi.org/10.3280/qg2025-2oa21469
Inviata
24 novembre 2025
Pubblicato
30-12-2025

Abstract

In questo articolo gli autori si propongono di condividere l'esperienza che hanno vissuto con Adriana (“Nana”) Schnake, una persona che ha segnato e continua a influenzare le loro vite, sia come terapeuta che come formatrice, generando in loro l'atteggiamento fenomenologico, considerato il cuore di questa tradizione terapeutica. È proprio basandosi su questa esperienza che gli autori articolano una narrazione su questa donna straordinaria, che dal sud del mondo ha saputo agire raggiungendo la profondità dell'esperienza umana. Si propone uno sguardo partendo dal suo essere-nel-mondo, la sua radicalità come terapeuta, la fiducia nel campo e lo sviluppo del suo approccio gestaltico-esistenziale. Infine, si mette in evidenza il suo particolare approccio olistico alla salute e alla malattia. Gli autori non hanno la pretesa di offrire uno sguardo obiettivo sulla sua eredità, né di coprire tutte le sue sfaccettature e l'ampiezza dei suoi contributi; il tentativo è piuttosto quello di condividere un racconto che contribuisca e possa essere di stimolo affinché si continui ad esplorare l’originalità di questa psicoterapia della Gestalt situata al sud del mondo. L'articolo è stato scritto a pochi chilometri da dove Nana ha vissuto e fondato il suo centro Anchimalén, sull'Isola di Chiloé.

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