
L’incremento delle dimissioni nel periodo pandemico ha riportato al centro del dibattito pubblico e scientifico la riflessione sul posto che il lavoro occupa entro le biografie personali. A partire da un questionario somministrato a un campione rappresentativo di adulti italiani nell’estate del 2023, l’indagine Be-Change ha permesso di integrare i dati esistenti con un approfondimento sulle motivazioni e sugli esiti delle transizioni lavorative. È emerso che la mobilità job-to-job comporta un miglioramento delle condizioni percepite, sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo della qualità vita lavorativa e di quella personale. Se l’attenzione per le Grandi dimissioni ha puntato i riflettori sulle scelte agite – per quanto influenzate dalla crisi – questa ricerca riporta in primo piano anche le ricadute occupazionali della pandemia subite dai lavoratori in termini di disoccupazione e di inattività da scoraggiamento, con attenzione alle disuguaglianze legate a caratteristiche ascritte e acquisite.