I metalli esposti a un’esplosione possono subire macro deformazioni geometriche o anche solamente deformazioni della microstruttura cristallina, come bande di slittamento o geminazioni meccaniche, a seconda del metallo, della massa di esplosivo e della distanza da questa a cui si trovano. Il parametro al quale si fa riferimento è la cosiddetta distanza ridotta, r, definita come:
r = d·m-1/3 [m·kg-1/3]
m, massa esplodente [kg]
d, distanza fra centro dell’esplodente e il bersaglio [m]
Lo stesso valore di distanza ridotta e di effetti sul bersaglio metallico si possono avere con grosse masse e grandi distanze o con masse piccole e distanze limitate. La nostra attenzione si appunterà su quest’ultimo caso in cui altre azioni che causano macro-deformazioni geometriche, intervenute dopo lo scoppio, possono nascondere gli effetti della prima esplosione. Tipico è il caso in cui un velivolo che, dopo una piccola esplosione a bordo, precipita a terra o in mare destrutturandosi per l’urto in molti pezzi. La caduta dell’aereo di Enrico Mattei a Bascapè (PV) nel 1962 rientra nello scenario sopra descritto. Essa è stata studiata molti anni dopo l’evento.