Salta al menu principale di navigazione Salta al contenuto principale Salta al piè di pagina del sito

FORUM: “IL CONTRIBUTO DI MARCELLO CESA-BIANCHI ALLO SVILUPPO DELLA PSICOLOGIA IN ITALIA”

N. 1 (2021): Il contributo di Marcello Cesa-Bianchi allo sviluppo della psicologia in Italia

La relazione medico paziente: dialogo tra psicologia e medicina sull’adattamento

DOI
https://doi.org/10.3280/rip1-2021oa11606
Inviata
6 April 2021
Pubblicato
06-04-2021

Abstract

Il rapporto medico-paziente, tema ampiamente dibattuto in letteratura, viene qui proposto indicando l’adattamento come terreno di incontro nel quale medicina e psicologia possano dialogare, condividendo lo stesso punto di osservazione, pur mantenendo le loro specificità di lettura dei fenomeni e di intervento.
La vita è un continuo processo adattativo la cui storia è il risultato deterministico e imprevedibile del gioco delle risorse, delle possibilità, dei vincoli, dei limiti, delle occasioni propri sia del soggetto sia della realtà.
Questa formulazione dell’adattamento si applica tanto allo sviluppo biologico quanto allo sviluppo psicologico e, pur nella differenza dei “materiali” osservabili, offre un comune vertice di osservazione.
La malattia è un evento quasi inevitabile della vita e coinvolge il soggetto in tutta la sua complessità bio-psico-sociale. Da qui, la sollecitazione a includere il malato con la sua soggettività (valori, storia, emozioni, fantasie …) all’interno del campo clinico. Tale inclusione, peraltro, pone due domande: da una parte, sulle ragioni dell’eclissi dell’interesse per la soggettività e, da un’altra parte, sul potenziale valore aggiunto apportato dalla presenza della soggettività del paziente nel campo clinico.

La logica dello sviluppo del sapere e delle tecniche in medicina spiega le ragioni del progressivo disinteresse per la soggettività, ma lo stesso sviluppo implica la valorizzazione dell’individualità biologica. L’individualità non è, di per sé, la soggettività ma costituisce indubbiamente la via per prendere in considerazione la singolarità dei processi adattativi alla malattia.
L’inclusione della soggettività se appare evidentemente vantaggiosa per il paziente, offre anche al clinico il vantaggio di una partecipazione attiva e di adesione ai percorsi diagnostici e terapeutici. Nella narrazione che il paziente fa della storia della malattia, infatti, si può rintracciare e comprendere anche la sua strategia adattativa. In particolare, si avanza la proposta di lettura della narrazione ipotizzando il vissuto della malattia e le aspettative nei confronti del curante come organizzatori della narrazione.

Riferimenti bibliografici

  1. Cesa-Bianchi, M., Bosio, A. (1996-7). Contributi per la Medicina. Ricerche di Psicologia, 18(4) 19(1).
  2. Canguilhem, G. (1958). Qu’est-ce que la psychologie? Canguilhem G. Études d’histoires et de philosophie des sciences. Paris: Vrin.
  3. Canguilhem, G. (1985). Le statut épistémologique de la médecine. In Canguilhem G. (2002) Études d’histoire et de philosophie des sciences concernant les vivants et la vie. Paris: Vrin.
  4. Ceruti, M. (1986). Il vincolo e la possibilità. Milano: Feltrinelli.
  5. Charon, R. (2006). Narrative Medicine: Honoring the Stories of Illness. New York: Oxford University Press.
  6. Cipolli, C. & Moja, E.A. (2015). Le comunicazioni difficili in medicina: come apprendere (e formare) specifiche abilità comunicative?. Ricerche di Psicologia, 38(3): 487-498.
  7. Freud, S. (1899). L’interpretazione dei sogni. Opere di Sigmund Freud. Torino: Boringhieri (1966).
  8. Guerra, G. (2001). Che cos’è la psicologia? Commento a un saggio di Georges Canguilhem. Teorie & Modelli, VI(3) 5- 25.
  9. Guerra, G. (2003). Autonomy and Constructivism. European Journal of School Psychology, 1(1), 97-118.
  10. Guerra, G. (2004). Qu’est-ce qu’est un fait clinique?. Psychologie clinique, Nouvelle série, 17, 29-44.
  11. Guerra, G. (2006). Meccanismi difensivi istituzionali. In Giordano M. (Ed.), Burnout-
  12. Seminario gruppoanalitico nazionale. Milano: FrancoAngeli.
  13. Guerra, G. (2010). La place de la subjectivité dans le champ de la médecine. Cliniques méditerranéennes, 82, 73-85.
  14. Guerra, G. (2017). Autonomy: A Concept at the Crossroads of Medicine and Psychology. In Freda, M. F. & De Luca Picione, R. (Eds.), Healthcare and Culture: Subjectivity in Medical Contexts. Charlotte, NC: IAP-Information Age Publishing, Inc.
  15. Hood, L. & Flores, M. (2012). A personal view on systems medicine and the emergence of proactive P4 medicine: predictive, preventive, personalized and participatory. New Biotechnology, 29(6): 613-624.
  16. Loch, W. (1970). Premesse e meccanismi del processo psicoanalitico. Torino: Boringhieri.
  17. Menzies, I. E. P. (1970). The functioning of Social Systems as a Defence against Anxiety. London: The Tavistock Institute of Human Relations.
  18. Moja, E.A. & Vegni, E. (2000). La visita medica centrata sul paziente. Milano: Cortina.
  19. Porro, A. (2012). De senectute: stereotipi e realtà nei secoli. Ricerche di Psicologia, 2-3, 183-193.
  20. Quill, T. E. & Holloway, R. G. (2012). Evidence, Preferences, Recommendations-Finding the Right Balance in Patient Care. New England Journal of Medicine, 366(3), 1653-1655.
  21. Solano L. (Ed.) (2011). Dal Sintomo alla Persona: Medico e Psicologo insieme per l’assistenza di base. Milano: FrancoAngeli.
  22. Solano, L. (2014). Through symptoms to subjects: the family physician and the psychologist together in primary care. In Emde, R. N., Leutzinger-Bohleber, M. (Eds), Early parenting and prevention of disorder: Psychoanalytic Research at Interdisciplinary Frontiers. London: Karnac.
  23. Zorrilla Ruiz, C. (2019). Dall’esperienza all’apprendimento: transizioni nella costruzione
  24. di un pensiero sull’intervento psicologico in un reparto di Diabetologia e Malattie Metaboliche. Tesi di Specializzazione in Psicologia della Salute, Università La Sapienza, Roma.

Metriche

Caricamento metriche ...