Il presente studio esplora il ruolo del respiro come strumento relazionale nella psicoterapia della Gestalt, attraverso un single case. Viene presentato il caso di Marco, paziente con sintomi ansiosi e depressivi, che ha intrapreso un ciclo di otto sedute. L’intervento ha integrato il lavoro corporeo sul respiro con la relazione terapeutica, generando effetti clinicamente rilevanti. I dati quantitativi e qualitativi raccolti mostrano una significativa riduzione dei sintomi e un miglioramento nella regolazione emotiva. Il respiro si configura come veicolo di consapevolezza, contatto e trasformazione. Lo studio propone riflessioni su possibili integrazioni tra psicoterapia gestaltica e pratiche contemplative.