Saggi
V. 158 N. 3 (2025): Rendiconti. Classe di Scienze morali
Il metodo della scienza economica e il ruolo dell’economista: il contributo di Ferdinando di Fenizio
Abstract
Il saggio analizza il contributo di Ferdinando di Fenizio con particolare riferimento al dibattito sul metodo della scienza economica e ai compiti dell’economista nelle società contemporanee. Dopo aver delineato i principali aspetti della biografia scientifica e professionale del nostro autore, il lavoro si sofferma su tre nuclei tematici: il metodo dell’economia politica, il principio di autonomia della macroeconomia e la rilevanza dei giudizi di valore nella ricerca economica. In ambito metodologico, viene messa in luce la concezione dell’economia quale scienza empirica, basata sulla elaborazione di “ipotesi-guida” e sulla verifica sperimentale delle stesse, in dialogo critico con il pensiero di Oskar Morgenstern e di Karl Popper. Il contributo approfondisce quindi la posizione di di Fenizio a favore dell’autonomia della macroeconomia in contrapposizione alla c.d. “microfondazione” dei fenomeni macroeconomici. Viene sottolineato inoltre il suo riconoscimento della validità euristica della General theory di J.M. Keynes e in particolare della teoria keynesiana del consumo di breve periodo, in quanto suscettibile di verifica empirica. Infine, il saggio esamina la critica di di Fenizio alla pretesa di neutralità della scienza economica, la sua proposta di una esplicita dichiarazione delle premesse di valore e il suo richiamo alla complessità del ruolo dell’economista contemporaneo quale studioso, docente, advisor e “mediatore di valori”.
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