Lo scritto propone i princìpi che hanno regolato l’alta finanza milanese negli anni dal 1925 al 1973 periodo che delimita la vita professionale di Raffaele Mattioli, uno dei più importanti, se non il più importante dei banchieri italiani. Il salvataggio della Banca Commerciale Italiana viene realizzato mantenendole la posizione di maggiore istituto nazionale. Il banchiere ne assume la guida superando le gestioni sconsiderate che avevano indotto la crisi finanziaria negli anni ’30, ne cura il risanamento e la conduce ad un nuovo sviluppo. Gli errori del passato vengono superati grazie dalla separazione del credito commerciale da quello finanziario. La sua Comit sostiene le grandi imprese senza dimenticare le piccole e medie che in tempi più recenti vede più vivaci. La cultura aziendale di Raffaele Mattioli propone un banchiere che usa disinteressatamente competenza e moralità al servizio del bene comune.