L’articolo analizza la prima circumnavigazione del globo (1519-1522) alla luce delle recenti celebrazioni del cinquecentenario, interrogandosi sulle trasformazioni della sua percezione storiografica e memoriale. Partendo dall’esperienza editoriale dell’autore sulla Relazione di Antonio Pigafetta, il contributo riflette sui mutamenti degli strumenti di ricerca e sulle nuove sensibilità politiche e culturali che hanno investito il concetto stesso di “scoperta”. La spedizione di Magellano-Elcano viene riletta nella sua duplice natura di impresa straordinaria e di fallimento politico-commerciale, sottolineandone l’impatto decisivo sulla conoscenza delle dimensioni reali del globo e sull’avvio di processi di mondializzazione. Particolare attenzione è dedicata al contesto filippino, alla morte di Magellano e alle memorie divergenti che ne sono derivate, incarnate nelle figure di Lapulapu ed Enrique di Malacca. L’articolo esplora infine le riletture artistiche e simboliche contemporanee di questi eventi, mostrando come il passato continui a essere terreno di confronto tra storiografia, identità postcoloniali e pratiche della memoria.